Materiche

Le opere, nella sua connotazione di pitto-scultura , si presentano come un’ evoluzione della ricerca sperimentale , previlegiando la prospettiva informale e astratta, dominata da una matericità pittorica molto densa e corposa . Lo spazio espressivo si dilata senza confini, verso un’idea di infinito, ideale e assoluto . Il campo d’azione del gesto creativo non segue un parametro definito  di immagine figurale, ma si spinge verso un orizzonte sconosciuto, ancora da scoprire, indecifrabile e non codificato, per dare vita a un insieme di inedita costruzione scenica. L’utilizzo delle terre crude, nella loro origine naturale, consente una realizzazione più istintiva, senza seguire schemi progettuali a monte. Le opere pitto-scultoree simboleggiano ciò che ancora non è stato detto ed è rimasto inespresso e funge da “ spartiacque” simbolico con quanto precedentemente proposto. Non vuole essere un punto di rottura e di interruzione con il passato, ma lascia strada a una nuova impostazione pittorica, che si allinea alle altre.

Le pitto-sculture sono una dimensione alternativa, che si affianca, in modo speculare e complementare, a quanto già prodotto, come preludio di innovazione, voglia di cambiamento e di approccio, verso una diversa concezione introspettiva di fare arte.

Le pitto-sculture conducono a un nuovo approdo,  dove poter continuare a scrivere il proprio “diario di bordo” nel mondo dell’arte, mantenendo inalterato il potente motore trainante dell’estro  ideativo e dello spirito d’inventiva.